giovaniprogetti

Aprile 13, 2008

eccoci a scrivere

Archiviato in: --> Note di servizio — archi @ 9:38 pm

Poiche’ abbiamo deciso di pubblicare questa esperienza, mi sembra doveroso darvi alcuni consigli su come scrivere correttamente.
Faccio di piu’, vi rimando a un illustre testimone …

Ho trovato in Internet una serie di istruzioni su come scrivere bene.
Le faccio mie, con qualche variazione, perché penso che possano essere utili a molti, specie a coloro che frequentano le scuole di scrittura.

1. Evita le allitterazioni, anche se allettano gli allocchi.

2. Non è che il congiuntivo va evitato, anzi, che lo si usa quando necessario.

3. Evita le frasi fatte: è minestra riscaldata.

4. Esprimiti siccome ti nutri.

5. Non usare sigle commerciali & abbreviazioni etc.

6. Ricorda (sempre) che la parentesi (anche quando pare indispensabile) interrompe il filo del discorso.

7. Stai attento a non fare… indigestione di puntini di sospensione.

8. Usa meno virgolette possibili: non è “fine”.

9. Non generalizzare mai.

10.Le parole straniere non fanno affatto bon ton.

11.Sii avaro di citazioni. Diceva giustamente Emerson: “Odio le citazioni. Dimmi solo quello che sai tu.”

12.I paragoni sono come le frasi fatte.

13.Non essere ridondante; non ripetere due volte la stessa cosa; ripetere è superfluo (per ridondanza s’intende la spiegazione inutile di qualcosa che il lettore ha già capito).

14.Solo gli stronzi usano parole volgari.

15.Sii sempre più o meno specifico.

16.L’iperbole è la più straordinaria delle tecniche espressive.

17.Non fare frasi di una sola parola. Eliminale.

18.Guardati dalle metafore troppo ardite: sono piume sulle scaglie di un serpente.

19.Metti, le virgole, al posto giusto.

20.Distingui tra la funzione del punto e virgola e quella dei due punti: anche se non è facile.

21.Se non trovi l’espressione italiana adatta non ricorrere mai all’espressione dialettale: peso e! tacòn del buso.

22.Non usare metafore incongruenti anche se ti paiono “cantare”: sono come un cigno che deraglia.

23.C’è davvero bisogno di domande retoriche?

24.Sii conciso, cerca di condensare i tuoi pensieri nel minor numero di parole possibile, evitando frasi lunghe — o spezzate da incisi che inevitabilmente confondono il lettore poco attento — affinché il tuo discorso non contribuisca a quell’inquinamento dell’informazione che è certamente (specie quando inutilmente farcito di precisazioni inutili, o almeno non indispensabili) una delle tragedie di questo nostro tempo dominato dal potere dei media.

25.Gli accenti non debbono essere nè scorretti nè inutili, perchè chi lo fà sbaglia.

26.Non si apostrofa un’articolo indeterminativo prima del sostantivo maschile.

27.Non essere enfatico! Sii parco con gli esclamativi!

28.Neppure i peggiori fans dei barbarismi pluralizzano i termini stranieri.

29.Scrivi in modo esatto i nomi stranieri, come Beaudelaire, Roosewelt, Niezsche, e simili.

30.Nomina direttamente autori e personaggi di cui parli, senza perifrasi. Così faceva il maggior scrittore lombardo del XIX secolo, l’autore del 5 maggio.

31.All’inizio del discorso usa la captatio benevolentiae, per ingraziarti il lettore (ma forse siete così stupidi da non capire neppure quello che vi sto dicendo).

32.Cura puntiliosamente l’ortograffia.

33.Inutile dirti quanto sono stucchevoli le preterizioni.

34.Non andare troppo sovente a capo. Almeno, non quando non serve.

35.Non usare mai il plurale majestatis. Siamo convinti che faccia una pessima impressione.

36.Non confondere la causa con l’effetto: saresti in errore e dunque avresti sbagliato.

37.Non costruire frasi in cui la conclusione non segua logicamente dalle premesse: se tutti facessero così, allora le premesse conseguirebbero dalle conclusioni.

38.Non indulgere ad arcaismi, apax legomena o altri lessemi inusitati, nonché deep structures rizomatiche che, per quanto ti appaiano come altrettante epifanie della differanza grammatologica e inviti alla deriva decostruttiva – ma peggio ancora sarebbe se risultassero eccepibili allo scrutinio di chi legga con acribia ecdotica – eccedano comunque le competente cognitive del destinatario.

39.Non devi essere prolisso, ma neppure devi dire meno di quello che.

40. Una frase compiuta deve avere.

tratto da: Umberto Eco, La Bustina di Minerva, Bompiani 2000

In questa Bustina Umberto Eco ha tradotto una serie di regole molto popolari tra i business writer americani. Sono passate di sito in sito e di e-mail in e-mail, per cui non si sa più chi sia l’autore.
L’originale inglese, nel caso voleste cimentarvi anche voi con la traduzione ….

Aprile 2, 2008

Progetto casa Altieri

Archiviato in: Luca Altieri — lucas91 @ 6:02 pm

Pianta di Rilievo

Pianta di Rilievo

Attualmente stò lavorando ad un ipotesi di progetto!!Dove bisogna eliminare il salone per aggiungere una camera da letto e fare una cucina abitabile.

 

Ed ecco lo stato di progetto!!

 

Progetto casa Roselli

Archiviato in: Gianluigi Roselli — giangio @ 4:36 pm

Marzo 28, 2008

Casa Passariello

Archiviato in: Michele Musella — mslmhl1989 @ 11:22 am

Ciao ragazzi sono Michele Musella, alunno della VA e progettista del mio amico Francesco Passariello. Il mio committente ha acquistato due appartamenti in via Cilea, dislocati su due livelli (piano4° e 5°) che saranno collegati e ristrutturati . Parlando con il mio committente sono riuscito ad ottenere delle informazioni molto utili che mi hanno molto aiutato durante la fase di progettazione. Come prima cosa gli chiesi perchè aveva acquistato questi appartamenti e lui mi rispose che doveva trasferirsi con la ragazza in una casa più grande e lussuosa, con qualche camera in più perchè in futuro pensano di avere molti bambini; poi gli chiesi più o meno quanto voleva spendere per le opere di ristrutturazione e lui mi disse che non aveva limiti e che voleva una casa super lussuosa con elementi non tradizionali, che non si trovano nelle case che vediamo tutti i giorni. Dopo questo primo incontro capì che ci si poteva divertire con questo lavoro e incominciai a fare un primo progetto preliminare. Successivamente ci incontrammo e gli feci vedere il progetto, lui mi disse che gli piaceva e insieme apportammo qualche piccola modifica. Anche in questo incontro riuscì a trarre molte cose importanti, l’esigenza di un zona benessere, con una palestra e un bagno con una sauna oppure una vasca con cromoterapia. Ed infine ma non meno importante il mio committente mi chiese una scala molto particolare. Per ora il progetto è ancora in fase preliminare, qualche cosa è già ben definita altre invece sono totalmente da scegliere. Per questo anche se siamo andati in vari negozi di rivestimenti e altro ci sarà un ultimo incontro in cui sceglieremo tutto. Ora passerò ad illustrarvi l’appartamento.

Questo è il primo livello che ho diviso in sei stanze: un soggiorno, una cucina con lavanderia, un piccolo ripostiglio posto sotto la scala da cui si accede dalla cucina, uno studio un bagno e una palestra. Appena si entra dalla porta sulla sinistra c’è lo studio, senza porta, unica barriera visiva un sistema scorrevole rimadesio modello “siparium”con struttura in legno rovere tinto wengè e vetri satinati colore”04 acidato bronzo”.



Per i pavimenti poi si ipotizzava della piastrelle in gres della “geologica” serie ground, mod brown ground 30×30.

subito dopo lo studio vi sono le porte del bagno e della palestra, per le quali abbiamo scelto una porta “rimadesio” modello “link” con struttura in rovere tinto wengè e vetro laccato colore colore 58 caffè.


Frontalmente poi vi è la scala per la quale si deve ancora decidere il rivestimento però la parte del muro del pianerottolo che è visibile appena si entra dalla porta sarà rivestita con una pietra grezza chiara da scegliere. Sulla parte destra dell’appartamento c’è il soggiorno diviso da due archi e da una piccola parete in vetro mattoni “poesia” modello cristal.

Entrati nel salone si può accedere alla cucina tramite un sistema scorrevole rimadesio, modello da scegliere,

nella cucina è stato fatto un piccolo angolo lavanderia e da una porta si può accedere al ripostiglio sottoscala. La pavimentazione di questi ambienti potrebbe essere in piastrelle “cerdomus” mod wave colore artico.


Per quanto riguarda il piano superiore non è stato scelto ancora niente posso solo dire di aver diviso l’ambiente in sette ambienti: una stanza per gli ospiti un bagno con sauna , una cameretta singola, una cameretta per due persone, una camera da letto con antibagno ( che può fungere da spogliatoio) e bagno.

Per ora tutto. Saluto tutti gli utenti del blog e mi scuso con l’Architetto Toraldo e con il Prof. Giussani per essermi assentato giovedì. Ciaoooooooooo

 

…Riscaldare e rifinire con gusto!!…

Archiviato in: Paolo Paganini — Paolo Paganini @ 10:36 am

Il mio cliente ha scelto scelto dei radiatori multicolonne della Zehnder(unico catologo a lui disponibile), che vorrebbe applicare in tutte le stanze, egli li vorrebbe, sempre se possibile, che non siano di colore bianco.

Sto lavorando sul nuovo progetto, e sto studiando anche come dovrebbe venire il bagno con i rivestimenti e la pavimentazione…

I sanitari non sono stati ancora scelti, ma nei prossimi giorni li vedrete sul blog.

Il cliente vorrebbe in cucina-soggiorno una controsoffittatura, mentre nel bagno vuole che il soffitto sia colorato con un celeste e sta pensando all’ipotesi di mettere dei faretti nel bagno e in cucina, mentre nelle camere e nei corridoi ha scelto di rimanere il tradizionale lampadario.

Termosifone multicolonne Zehnder (foto):

Zehnder

…Sbizzarriamoci in cucina…

Archiviato in: Paolo Paganini — Paolo Paganini @ 10:14 am

Come piastrelle e rivestimenti ce ne sono molti ma la scelta del mio cliente è ricaduta sulla FAP, e anche in questo caso le cose sono cambiate dal primo incontro per il da farsi nella cucina.

Il mio cliente ha scelto una cucina bianca, magari con una zoccolatura simile al pavimento.

Anche nella lavanderia il comittente vuole gli stessi rivestimenti.

Il sig. Paganini C. ha scelto un tavolo che abbia un piano di cristallo a forma ellittica,  invece del tavolo rotondo che si era scelto in partenza.

Abbiamo quindi scelto:

Rivestimenti: FAP Idea Arancio 30,5×30,5 – Fap Stream  Argento 2,5×91,5

Pavimenti: FAP Idea Beige 60×60 – FAP Fibra Cedro 4×91,5

FAP Idea Arancio FAP Idea Arancio

FAP Idea Beige FAP Idea Beige

FAP Idea Cedrp FAP Idea Cedro

FAP Stream Argento FAP Stream Argento

…Arrediamo il bagno?…

Archiviato in: Paolo Paganini — Paolo Paganini @ 9:35 am

Eccomi qui a riscrivere nel blog, dopo aver avuto un alto colloquio con il mio committente, e dopo aver sfogliato dei cataloghi siamo arrivati ad una scelta dei rivestimenti e delle piastrelle del bagno, che sono completamente diverse a ciò che si era pensato inizialmente.

Abbiamo scelto sia le piastrelle che i rivestimenti della FAP

Rivestimenti: FAP Vision Cielo 15×56 – FAP Vision Oceano 15×56 – FAP Stream Argento 1,5×56

Pavimenti: Fap Vision Oceano 30,5×30,5

Fap Vision Oceano FAP Vision Oceano

FAP Vision Cielo FAP Vision Cielo

FAP Stream ArgentoFAP Stream Argento

Marzo 27, 2008

pavimenti committente

Archiviato in: Laura Esposito — lauramuryel @ 3:05 pm

salve! sono qui per illustrarvi le pavimentazioni della casa di cui mi sto occupando, sono le pavimentazioni che si trovano posate in opera in questo momento.

questa è la pavimentazione soggetta a cambio futuro.

a risentirci!

Marzo 20, 2008

Come Scaricare le foto fatte da Arrichiello (grazie Stefano!!)

Archiviato in: --> Guida Al Sito — steven91 @ 1:41 pm

salve a tutti, ho scaricato le foto fatte da Arrichiello e le ho hostate in maniera tale che tutti le possono scaricare e utilizzare!

EDIT: scusami se mi permetto Stefano ma rendo la guida un pò ‘migliore’.. gioele fammi sapere se và meglio così! (continua…)

Marzo 17, 2008

…Un pò di arredo…(parte seconda)

Archiviato in: Paolo Paganini — Paolo Paganini @ 11:54 am

Nel secondo colloquio con il mio cliente, abbiamo scelto la pavimentazione che vorrebbe nella cucina-soggiorno e nelle camere.

Vorrebbe per la cucina-soggiorno un marmo oppure una mattonella in gres porcellanato che gli assomigli(da approfondire).

Nei bagni si è pensato a delle mattonelle di colore panna, oppure di un bianco opaco(da approfondire)

Nella camera dei ragazzi si era pensato inizialmente a delle piastrelle, ma poichè il ragazzo è adolescente si è pensato anche in questa camera ad un parquet identico a quello camera matrimoniale si è scelto di mettere un parquet, magari di un colore bruno(vedi cheda grafica e immagine); il legno si chiama: AFRORMOSIA

…Afrormosia…Afrormosia

Scheda grafica:

PROVENIENZA: GHANA, NIGERIA, ZAIRE, COSTA D’AVORIO
COLORE: BRUNO DORATO TENDENTE AL BRUNO OLIVA
PESO SPECIFICO: 760Kg/mc (medio)
DUREZZA (scala Brinell): 4.00Kg/cmq
DUREZZA (scala Janka): 806Kg/cmq
RITIRO: MEDIO
NERVOSITA’: BASSA
OSSIDAZIONE: ALTA 

E’ un legno con buone caratteristiche di stabilità e durezza. Adatto anche su sottofondi con riscaldamento a pavimento

Pagina Successiva »

Blog su WordPress.com.